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bambina imbronciata che fa i capricci

Rabbia e capricci dei bambini: 10 consigli per imparare a gestirli

Tutti li chiamano capricci, ma cosa sono? Esistono davvero? La Rabbia nei bambini: quando preoccuparsi?
I capricci dei bambini di norma sono comportamenti generati da un forte momento di frustrazione che i bambini non riescono a gestire con gli strumenti che hanno a loro disposizione.
Tutto quello che a noi adulti sembra uno scatto d’ira immotivato, per il bambino non è che una richiesta di attenzione.
Per capire come gestire la rabbia nei bambini e i capricci, occorre prima comprendere alcune cose:

Da cosa sono determinati i capricci di mio figlio?
Piangere, urlare e dimenarsi sono reazioni che hanno un’ovvia ragione, ed il compito di un genitore è quello di reinterpretare il comportamento del proprio figlio, senza perdere il controllo ed aiutarlo ad esprimere i suoi bisogni e le sue delusioni.

I bambini capricciosi comunicano e dichiarano un bisogno non soddisfatto, una richiesta di aiuto, di attenzione, oppure segnalano paura o fatica dettate da alcune regole imposte dagli adulti.
Spesso da queste piccole situazioni di disapprovazione nascono e defluiscono reazioni spropositate e apparentemente senza motivo, ma caratterizzate da emozioni intense, e come tali vanno comprese e canalizzate in maniera corretta

 

Come evitare i capricci dei bambini?
Alcuni piccoli accorgimenti quotidiani possono aiutarti a ridurre o a prevenire improvvise esplosioni di rabbia, anticipando le loro richieste di attenzioni, è giusto però ricordarci che i capricci nei bambini di 2 anni e le crisi di rabbia sono una fase del loro percorso di crescita. Infatti se ci fate caso, esse svaniscono in maniera autonoma quando il bambino cresce perché acquisisce nuove modalità per esternare i suoi bisogni, riconosce le sue emozioni e sviluppa una maggior competenza verbale, social e cognitiva.

Ritagliarsi dei momenti da dedicare ad ogni figlio è un buon modo per evitare crisi di rabbia spesso legate alla gelosia, inoltre creare piccole routine quotidiane aiuterà il tuo bambino ad essere paziente, a misurare il tempo qualitativamente rafforzando la vostra relazione.

Lascia scegliere al bambino quando possibile.
Dire no o porre divieti non è sempre la cosa giusta! Fornirgli un’alternativa lo aiuterà invece a sentirsi parte del processo decisionale e fondamentalmente a voi non cambierà molto se al mattino indosserà le scarpe gialle o rosse, l’importante sarà non fare i capricci al mattino e vestirsi in tempo per andare a scuola.
In ogni situazione è sempre il genitore che stabilisce i limiti nei quali il bambino può svolgere una determinata scelta, ma in questo modo si risponde al bisogno di autodeterminazione e indipendenza, delimitando le scelte.
Il segreto è stabilire poche regole, ma semplici e chiare. 

 

Come affrontare i capricci dei bambini? Legittima le emozioni, non il comportamento

Riconoscere le emozioni che passano per la testa di tuo figlio non significa accettare qualsiasi comportamento, al contrario significa riconoscere che la sua emozione è legittima, ma l’atteggiamento può non esserlo.
Dunque sforzati di accettare che tuo figlio si possa arrabbiare per qualcosa che per te può avere poca importanza, ma non legittimare una reazione aggressiva nei tuoi confronti come reazione di non accettazione a quella situazione. 

La cosa migliore da fare è comunicare al bambino il messaggio che ogni emozione ha perfettamente ragion d’essere, mentre non tutti i comportamenti sono accettabili.

 

Consci di tutto ciò, come fronteggiare nella vita di tutti giorni i capricci dei bambini e gli scatti di ira dei più piccoli? E soprattutto come non farsi trovare impreparati quando iniziano i capricci dei bambini.


Ecco quindi 10 consigli per gestire al meglio i bambini capricciosi.


mamma esausta dei capricci della figlia, famiglia in casa con bambina allegra
1) Trattalo come un adulto.
Non fare l’errore di dimenticare che tuo figlio, per quanto piccolo sia, è una persona con il proprio carattere. Se tu, in quanto adulto, ti concedi sbalzi d’umore causati da stanchezza e stress, lo stesso vale per i bambini.

2) Saranno davvero capricci?
Il comportamento di tuo figlio che tu interpreti come rabbia immotivata o capriccio, può nascondere un’esigenza specifica. A volte si tratta di richieste legittime, come quella del cibo o del bisogno di attenzione, altre volte invece possono essere richieste meno importanti.

3) Aiutalo ad incanalare la rabbia

Per aiutare il bambino a liberarsi della rabbia un buon modo è quello di incanalare in modo corretto la rabbia; magari attraverso tecniche di rilassamento, utilizzando il disegno come mezzo per scaricare la tensione, oppure con un gesto più fisico come dei saltelli sul posto.

4) No ai dolci per sedare i capricci di tuo figlio.
Se abusi di dolciumi per sedare i capricci, possono poi diventare la causa primaria di crisi isteriche e capricci di origine “chimica”.

5) I capricci sono un’occasione per educare.
Agire in modo coerente spesso è un metodo efficace per placare dal principio i capricci dei bambini, è bene che ogni genitore abbia ben chiaro il percorso educativo che vuole attuare con il proprio figlio.

6) Ignora i capricci plateali

Quando il capriccio del bambino è plateale bisogna semplificare: più grande e più scenico è il capriccio, più è inutile dargli peso. L’atteggiamento migliore è quello di ignorarlo: non ha senso la performance se nessuno la osserva.

7) E se la rabbia fosse paura?

Le reazioni che si hanno a seguito di una paura dell’abbandono, di andare a scuole etc non possono considerarsi dei veri e proprio capricci, ma delle reali necessità che il bambino sfoga e vanno gestiti con più attenzione perché possono nascondere delle frustrazioni ed il bisogno che comunica è tutt’altro che superficiale.

8) Impara ad essere paziente.
Aimè occorre armarsi di pazienza e affinare il proprio spirito di osservazione, siamo sicuri che così riuscirai a prevenire malumori e la loro degenerazione in urla e strilli disperati.

9) Spiega cos’è la rabbia e cosa sono i capricci 

Il bambino a volte non è in grado di capire perché è arrabbiato poiché annebbiato da questa sensazione di disagio e di malessere. Può essere spaventato da questa emozione, che non riesce ad interpretare ed è compito della figura educativa, aiutarlo ad individuare il suo malessere e spiegare al bambino quello che sta provando e che il modo in cui lo sta manifestando è adeguato o meno alla situazione.

10) Giocare d’anticipo 

Spesso al mattino non si hanno le energie sufficienti per affrontare i capricci di un figlio o di una figlia, ad esempio se tuo figlio rifiuta di indossare i vestiti che voi avete scelto e mette a soqquadro i cassetti alla ricerca di altri vestiti
Per evitare litigi e scenate è meglio preparare la sera prima i vestiti coinvolgendo vostro figlio nella scelta tra un ventaglio di tre alternative. Meglio parlarne la sera che discutere di fretta al mattino.

 

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